Basta! Parlamento Pulito!
Rassegna stampa
Roberto Calderoli
Roberto Calderoli
(Lega Nord)
L'ex ministro delle Riforme leghista Roberto Calderoli ha definito "una porcata" la legge elettorale che lui ha contribuito ad elaborare, dicendo che andrà riscritta.
"Una porcata fatta volutamente per mettere in difficoltà una destra e una sinistra che devono fare i conti con il popolo che vota"
Questa legge elettorale, oltre a riportare il sistema proporzionale, lo ribadiamo, ci ha tolto il diritto di scegliere il candidato. Grazie a questa alienazione non possiamo scegliere di non votare personaggi loschi e pregiudicati.
PS: il 18 Aprile 1993 andarono a votare il 77,0% degli aventi diritto e i "Sì" furono il 82,7%: un plebiscito. Si passò al maggioritario, anche se incompleto.

Bondi Sandro (Forza Italia)

Bondi invia un plico ed una lettera accompagnatoria a tutte le parrocchie d'Italia per imbonire i preti e farsi propaganda usando la via della chiesa. (Che schifo!)
Ma un prete si indigna e rispedisce il pacco (spazzatura) al mittente!
Il parroco nel rispondere a Bondi si rivela in sintonia con la nostra inziativa e rinfaccia a Bondi di aver il partito con il piu alto numero di delinquenti!
Avete popolato il Parlamento di manigoldi, ladri e truffatori. Di 23 parlamentari condannati in via definitiva più della metà (13 per la precisione) fanno parte del vostro gruppo.



Dopo la dura lettera di don Aldo Antonelli (v. Adista n. 19/06), giunge da Pax Christi Italia un'altra infiammata reazione di sdegno all'opuscolo ("I frutti e l'albero, cinque anni di governo Berlusconi letti alla luce della dottrina sociale della Chiesa") inviato da Forza Italia ai 25mila parroci italiani, insieme a una lettera di accompagnamento...
Ci indigna l'arroganza, la mancanza di pudore, la presunzione nel presentarsi come interpreti fedeli del magistero, della Dottrina Sociale della Chiesa e delle radici cristiane; l'uso strumentale dei riferimenti religiosi per il proprio potere; il tentativo di blandire gli interlocutori con sdolcinati riferimenti al magistero della Chiesa.

Casini Pier Ferdinando (UDC)

"Guai se commettessimo l'errore capitale ed imperdonabile di lasciare ad appannaggio del centrosinistra la questione morale e la lotta alla mafia!" (Pierferdinando Casini, presidente della Camera, al congresso nazionale dell'Udc, 5 luglio 2005).
Ed ancora...
"Non faremo sconti: a parte Cuffaro, in Sicilia non ricandideremo nessun inquisito" (Pierferdinando Casini, l'Espresso, 23 febbraio 2006).
Queste del presidente della Camera Casini sono le solite promesse da marinaio, (ormai una abitudine per molti politici).
Se ne è accorto Giuseppe Arnone, consigliere comunale ai Agrigento e leader di Legambiente.
Indignato affigge sui muri della città un volantino con il seguente testo:

"Grazie, presidente Casini! Grazie per la lezione di etica fornita agli agrigentini, grazie per aver deciso di escludere dalle liste Udc, con l'eccezione di Cuffaro, i politici inquisiti. Ma il senatore Calogero Sodano lo ha dimenticato? Che un soggetto con la sua fedina penale rappresentasse Agrigento in Parlamento ha costituito una gravissima offesa per l'etica, la politica, la morale degli agrigentini, nonché un pessimo esempio per tutti gli altri politici di come si fa carriera violando le leggi. Per questo ringraziamo il presidente Casini per il principio morale che intende applicare al suo partito, che speriamo farà pulizia ad Agrigento di persone impresentabili quali il senatore Sodano, che ha totalizzato: una condanna definitiva a 1 anno e 8 mesi per aver favorito l'abusivismo edilizio nella Valle dei Templi in cambio di sostegno elettorale; una condanna a 3 anni e 4 mesi in Tribunale per gli appalti truccati del depuratore del Villaggio Peruzzo e delle opere di urbanizzazione di Favara ovest; una condanna a 1 anno in Tribunale per la gestione illegale dell'acquedotto municipale; ed è ancora imputato per la sua villa abusiva nella valle dei Templi e per aver truccato l'appalto della nettezza urbana. Totale: quattro condanne per un totale di 6 anni di reclusione e due processi in corso"



Moisés Naím
02 Gennaio 2006 - Corriere della sera
La questione morale soffoca la democrazia

Qui potete leggere l'allucinato punto di vista di Moisés Naím, direttore della rivista Foreign Policy. Riassumendo Moisés Naím sostiene che è più vantaggioso convivere con la corruzione piuttosto che combatterla
Non v’è alcun dubbio che la corruzione sia un flagello. Ma neanche possiamo ignorare che tanti Paesi che ne sono afflitti non stanno affatto affondando; mentre Cina, India e Thailandia non affondano, ma prosperano
Infatti l'Italia non sta prosperando, e in Cina non se ne parla per via della censura, bella forza.
L'illustre giornalista ci consiglia praticamente di fare finta che la corruzione non esista, "sssss zitti", forse si riferisce al principio dello struzzo? o dell'attuale andazzo dei media per cui se di una cosa non ne parli praticamente non esite? A voi la scelta.
Meglio tacere che limitarsi a consigliare ai Paesi in questione di scuotersi di dosso i legacci della corruzione, come fanno spesso investitori stranieri, politici, istituzioni multilaterali e noti giornalisti.
Dopo queste chicche, sempre sulla scia del "meno se ne parla meglio è" imputa alla questione morale il "grave danno di occupare troppo i media mettendo in secondo piano questioni più importanti".
Forse l'egregio giornalista dovrebbe venire in Italia, sedersi davanti a una Tv e vedere quanto spazio è dedicato nei TG a questioni come il meteo in tutte le 3000 città d'Italia, tette e culi rifatti, calendari, veline, calciatori, reality, fattoria, musicfarm, grandefratello, vip, calcio, le code in autostrada, l'incidente in autostrada, il caldo in autostrada, Zechila-Pappalardo-Lecciso, storie di cagnolini, gattini, topolini, AnnamariaFranzoniDelittoDiconieBASTANONSENEPUOPIUUUUU e mi fermo qui per non adare avanti fino a domani mattina...
Persino nel caso in cui gravi mali sociali abbiano conquistato i primi posti nell’agenda nazionale, la battaglia contro la corruzione tende a monopolizzare il dibattito pubblico. Inevitabilmente, la percezione collettiva delle misure necessarie ad affrontare altre priorità nazionali è dominata dall’ossessione della corruzione.
Un'ultima considerazione: forse se se ne parla cosi tanto è perchè si fa cosi poco!
Borrelli Saverio
Borrelli Saverio
Polemica all'inaugurazione dell'anno giudiziario
Ai guasti di un pericoloso sgretolamento della volontà generale, al naufragio della coscienza civica nella perdita del senso del diritto, ultimo, estremo baluardo della questione morale, è dovere della collettività 'resistere, resistere, resistere' come su una irrinunciabile linea del Piave.

Indro Montanelli

Indro Montanelli provoca con questo articolo che è si del 1998 ma merita di essere letto.
Come disse lo stesso Montanelli "Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente."
Eppoi, diciamo la verità: qui si tratta anche di approfittare dell'ocasione per prendere qualche precauzione per l'avvenire. In Italia - ormai lo sappiamo - può succedere di tutto. Per almeno impedire che Palazzo Chigi o addirittura il Quirinale possano diventare appannaggio di qualche avanzo di galera (senza nessuna allusione, per carità, al Cavaliere), non c'è, di sicuro, che un modo: abolire la galera.
Bettino Craxi
Bettino Craxi
Prima di scappare dall'Italia Bettino Craxi lascia questa dichiarazione
Si è diffusa nel Paese, nella vita delle istituzioni e delle pubbliche amministrazioni una rete di corruttele grandi e piccole che segnalano uno stato di crescente degrado della vita pubblica. Uno stato di cose che suscita la più viva indignazione, legittimando un vero e proprio allarme sociale e ponendo l’urgenza di una rete di con-trasto che riesca ad operare con rapidità ed efficacia. I casi sono della più diversa natura, spesso confinano con il racket malavitoso, e talvolta si presentano con caratteri particolarmente odiosi di immoralità e di asocialità.
La sintesi del discorso a nostro avviso è questa: "Visto che in tutti i partiti c'è del marcio, perchè non ci sediamo tutti attorno ad un tavolo e ci creiamo delle nuove regole?".
[...]mi sono già assunto tutte le responsabilità politiche e morali
A nostro avviso avrebbe fatto meglio a consegnarsi alla giustizia e subire i processi, le regole e le proposte per risanare la politica le le avrebbe dovute lasciar fare a persone pulite e oneste.
Cosa vuol dire assumersi delle responsabilità civili e morali e poi sappare per non essere processato?
Un latitante che vuole disquisire di giustizia è il colmo dei colmi...
Fondazione Craxi

Enrico Berlinguer

Persone come Enrico Berlinguer hanno già sollevato la questione morale in passato, ed è impressionante vedere come l'Italia di oggi sia cosi paurosamente uguale a quella di un tempo. Soprattutto come la questione morale che dovrebbe essere il primo punto fermo per ogni parlamentare oggi venga messa cosi in secondo piano da sembrare quasi una infamia.
Chi lo fa è spesso tacciato di populismo, demagogia, giustizialismo. A queste persone chiedo "Da che pulpito viene la predica?" "Invece di nascondervi dietro alla fantapolitica spiegateci come mai questi ideali vi danno cosi fastidio...".
Prima di rispondermi, leggetevi la sezione "Domande e risposte". Grazie.
Lei ha detto varie volte che la questione morale oggi è al centro della questione italiana. Perché?

La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell'amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell'Italia d'oggi, fa tutt'uno con l'occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt'uno con la guerra per bande, fa tutt'uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semmplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono profare d'essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche. [...] Quel che deve interessare veramente è la sorte del paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi; rischia di soffocare in una palude.


Questa iniziativa parte dal gruppo meetup Amici di Beppe Grillo - Mantova